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Archivio della categoria 'azioni dirette'

Le piste ciclabili a Concorezzo e dintorni

img_4596La Lista Civica Per il Bene Comune di Concorezzo giovedì 17 settembre ha organizzato un giro in bicicletta per valutare lo stato delle piste ciclabili nei dintorni di Concorezzo. Le piste sono infatti un elemento di fondamentale importanza per puntare alla mobilità sostenibile.
Innanzi tutto risulta evidente l’incompletezza delle nostre piste ciclabili: manca il collegamento con Agrate, la pista (nuova) lungo la provinciale Monza Trezzo termina all’altezza della Cascina Cassinetta, quella lungo la strada per Villasanta si perde poco dopo la Delchi.
Andando verso Vimercate si è invece costretti a passare sotto la tangenziale est con rampe sicuramente troppo ripide per le persone di una certa età e poco sicure per il gentil sesso; inoltre l’attraversamento della Provinciale Monza Trezzo per entrare in Vimercate costringe ad andare verso la piscina allungando di molto il percorso “naturale”.
Sulla strada verso Monza la pista appena asfaltata è già invasa dalle erbe selvatiche, la ciclabile lungo la via Monte Rosa obbliga il ciclista img_4598ad un attraversamento molto pericoloso all’altezza del cavalcavia sulla Strada Provinciale 60 (dopo la piattaforma ecologica). Sia andando che tornando da Villasanta la situazione è veramente pericolosa; in più c’è anche una siepe non potata che occupa un bel pezzo del solitario troncone ciclabile.
Venendo in paese, la pista in via Volta presenta ampi tratti con fastidiosissimi sollevamenti dell’asfalto a causa delle radici. Rispondendo ad una nostra interrogazione all’ultimo consiglio del 7 settembre, l’Assessore ai lavori pubblici Pomari ha detto che sono stati stanziati dei soldi con cui sarà sistemata questa pista; ha detto anche che è prevista la sostituzione di qualche albero dalle radici troppo invadenti. A noi pare che forse varrebbe la pena, visto che gli alberi di via Volta cominciano ad avere un minimo di “dignità” di dare loro un’ultima possibilità asfaltando semplicemente il fondo delle ciclabili senza sradicare nessun albero.
Fondamentale infine per incentivare l’uso della bicicletta in Concorezzo è la posa di numerose rastrelliere del tipo “alto”, come quelle che sono state usate a Monza in zona stazione.
img_4604Queste rastrelliere sono molto più comode e sicure poiché permettono di legare facilmente con una catena la canna della bici alla rastrelliera e inoltre non spaccano i raggi. Queste rastrelliere dovrebbero essere poste in tutti i luoghi pubblici come il cinema, le chiese, le fermate del pullman e della futura metropolitana.
Concludendo la Lista Civica Per il bene comune auspica che assessori e progettisti vadano più spesso sulle piste ciclabili: sarebbero più sicure e meglio curate. In particolare sarebbe auspicabile organizzare una riunione tra comuni vicini per dare una soluzione definitiva alla mobilità ciclistica.

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Quando succede anche a Concorezzo…

noracismForse siete già a conoscenza del vergognoso episodio di intolleranza razziale avvenuto a Concorezzo qualche giorno fa. Qui di seguito pubblichiamo una lettera che la signora coinvolta ha scritto alla giunta comunale, spiegando l’accaduto e chiedendo di operare per l’instaurazione di un clima di convivenza, integrazione e tolleranza reciproca. Diverse associazioni e singoli cittadini concorezzesi l’hanno già sottoscritta; chiunque provi imbarazzo e sconcerto verso l’accaduto può siglarla contattando o Elisabetta Caglioni (elisabettacaglioni@libero.it) o Giuliana Vicini (giulianavicini@yahoo.it).

Al Sindaco di Concorezzo dott. Riccardo Borgonovo
Ai capigruppo dei gruppi consigliari presenti nel Consiglio Comunale

Signor Sindaco, Signori Consiglieri,
mi rivolgo a voi per portarvi a conoscenza di uno spiacevole episodio di cui sono stata protagonista il 17 giugno scorso. Mi trovavo in Piazza della Pace insieme ai miei due figli più piccoli intenti a giocare, quando mi si è avvicinato un uomo che ha cominciato a criticarmi e a schernirmi per il mio abbigliamento affermando che non gli piaceva e che era inadatto al paese dove vivo con la mia famiglia. Sono di nazionalità egiziana e gli ho spiegato che porto l’abito lungo e il velo per motivi religiosi, ma lui ha replicato che non gli importa nulla della mia religione, ingiungendomi di tornarmene nel mio paese.
Accortosi dell’alterco, un Carabiniere che era fermo poco lontano dalla piazza accanto a una camionetta, interveniva in mia difesa spiegando all’uomo che non aveva diritto, né motivo di offendermi, ma quello non recedeva dalle sue posizioni; anzi, a un certo punto, una donna seduta a un tavolo del bar vicino, gli ha dato man forte, urlandomi di stare zitta e di tornarmene al mio paese. Il Carabiniere, prese le nostre generalità, mi ha invitato a presentarmi in caserma qualora volessi sporgere denuncia nei confronti delle persone che mi avevano offeso, cosa che in seguito ho fatto.
Mi rivolgo a voi, che siete responsabili del mantenimento di un’ordinata e civile convivenza tra tutti i cittadini concorezzesi, per denunciare il cambiamento di clima che, da qualche tempo, noi cittadini di origine straniera avvertiamo in questo paese che noi abbiamo scelto proprio per le garanzie di libertà e di pacifica convivenza che offriva. Mio marito è in Italia da vent’anni, io da dodici anni, i nostri figli sono nati qui e hanno la cittadinanza italiana come mio marito. Siamo entrambi laureati. Non siamo venuti in Italia per motivi economici, bensì per motivi sociopolitici, perché l’Egitto non ci dava garanzie di libertà e abbiamo ravvisato nell’Italia il luogo dove noi e i nostri figli avremmo potuto costruire un futuro liberamente scelto. Abbiamo allevato i figli in questa prospettiva: loro sono e si sentono Italiani al punto che; quando qualche giorno fa, la nazionale italiana giovanile ha perso la partita contro l’Egitto i nostri figli se ne sono dispiaciuti. L’episodio di cui sono stata mio malgrado protagonista ha cambiato la mia vita e quella dei miei figli, perché ha offuscato la serenità e il senso di sicurezza che prima avevamo. Ora non mi sento più così tranquilla girando per le strade di Concorezzo, temo di poter essere ancora oggetto d’insulti, ma soprattutto temo che i miei figli possano essere offesi o discriminati per il solo fatto di avere dei genitori nati in un paese straniero. Mi rivolgo a voi, non solo per stimolare una riflessione sull’accaduto, ma soprattutto per invitarvi a operare perché il clima di pacifica convivenza che finora ha caratterizzato Concorezzo possa continuare ad esistere a beneficio di tutti i cittadini, indipendentemente dalla razza o etnia di appartenenza. Da parte nostra noi faremo la nostra parte, rispettando le regole e collaborando al benessere del Paese; chiediamo però di essere accolti con benevolenza e che siano rispettate la nostra cultura e le nostre tradizioni. Se cittadini italiani e cittadini stranieri avessimo occasione di conoscerci meglio ci accorgeremmo che sono di più gli elementi che ci uniscono di quelli che ci differenziano. Ringrazio per l’attenzione data al mio scritto e porgo distinti saluti.

Concorezzo, 30 giugno 2009

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Il centro storico riapre: un’occasione mancata!

img_4277La nuova amministrazione non ha perso tempo: lunedì 6 luglio il centro storico viene riaperto alle auto! La “Lista Civica Concorezzo” manifesta la sua disapprovazione poiché ritiene che questa decisione costituisca un passo indietro rispetto al miglioramento della vivibilità del centro cittadino. Ci eravamo abituati a poter girare a piedi senza preoccupazioni, adesso il nostro centro non è più né carne né pesce: non si specializza nella pedonalizzazione e nemmeno nella viabilità automobilistica. In tutta Europa ci sono paesi (anche piccoli) chiusi al traffico e con un commercio di vicinato fiorente, ci domandiamo perché qui da noi tutto ciò continui a restare un miraggio.
In collaborazione con “il Centrosinistra”, nei prossimi giorni distribuiremo un volantino sul cui retro troverete il testo di una lettera da consegnare all’Ufficio Relazioni con il Pubblico: chi vuole lo può scaricare dal nostro sito cliccando qui. E’ anche possibile partecipare al sondaggio visitando questo link o cliccando sull’apposita sezione. Ovviamente (per correttezza) vi chiediamo di votare una sola volta o sul nostro sito o su quello de “il Centrosinistra”.

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La fine del nostro sughero!

tappiIeri mattina (19 giugno 2009) nel Cortile della corte Nuova in via Libertà 136 a Concorezzo sono stati consegnati all’Associazione “A Braccia Aperte” quasi due metri cubi di turaccioli di sughero raccolti dai cittadini di Concorezzo che hanno aderito alla proposta della Lista Civica lanciata a maggio. La campagna continuerà, pertanto si invitano tutti i concorezzesi a conservare i loro tappi di sughero e a portarli in Corte Nuova presso la casetta in centro al cortile.
L’Associazione “A Braccia Aperte” sta realizzando (col ricavato) un grande parco pubblico a Cesano Boscone. Il sughero viene lavorato dalla cooperativa “Arti e Mestieri” di Boves (Cuneo) e riutilizzato per fare pannelli e materiale sciolto per coibentare gli edifici.
“Il sughero è uno dei migliori isolanti naturali” dice Roberto Brambilla che ha lanciato l’iniziativa a Concorezzo “non brucia facilmente, non marcisce, é traspirante, isola dai rumori e protegge dal freddo e dal caldo. Buttarlo è uno spreco assurdo!”
La foto allegata mostra i volontari di “A Braccia Aperte”, alcuni collaboratori del ristorante “Via del Borgo” e Roberto Brambilla e Marco Caloni (papà del candidato Mario Caloni).

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Compost e sughero

Questa mattina (martedì 2 giugno) la “Lista Civica Concorezzo” ha organizzato due eventi in piazzetta S.Marta: la concimazione dell’aiuola che aveva rimesso a nuovo la notte del 24 aprile e la raccolta dei tappi di sughero dei cittadini.
Il concime che è stato utilizzato, molto particolare, è il compost autoprodotto in Corte Nuova con gli scarti verdi di cucina dei residenti. Ai passanti è stato fatto annusare e tutti hanno concordato con stupore che il profumo ricordava quello della terra di bosco! La cosa interessante è che grazie al processo decompostaggio si parte da uno scarto di cucina e si ricava un utilissimo concime! Alcuni passanti ne hanno richiesto un po’ per i loro fiori o per gli orti.
Per quanto riguarda la raccolta dei tappi di sughero, alcuni cittadini hanno aderito all’iniziativa e hanno portato i loro: molti hanno detto che trovano stupido buttarli via e quindi sono stati contentissimi quando hanno saputo della nostra idea. La Lista Civica continuerà comunque a raccogliere i tappi di sughero: potete portarli nel cortile della Corte Nuova (via libertà 136 Concorezzo) in prossimità del forno per cuocere il pane nella casetta al centro del cortile. I tappi verranno consegnati alla coop “Arti e Mestieri” di Cuneo e il ricavato sarà utilizzato per progetti utili dei quali vi terremo informati tramite questo sito.
Le foto mostrano i candidati sindaco (Roberto Brambilla) e vicesindaco (Rosanna Garofolo), una signora che ha approfittato del compost per portarsene un po’ a casa e Remo Egardi, candidato della “Lista Civica Concorezzo” che consegna i suoi tappi.compsughe1compsughe2compsughe3

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